venerdì, Aprile 4, 2025

La scuola nel bosco
tra funghi e leggende

CINGOLI - Gli studenti e le studentesse del primo anno all'Ipseoa Varnelli sono stati ospiti per un'intera giornata alla Domus San Bonfilio in località Smorze

Non ci poteva essere migliore conclusione per le attività del Progetto accoglienza organizzate dall’Istituto alberghiero “Varnelli” di Cingoli per i nuovi iscritti e le nuove iscritte  di quella che, per la prima volta in assoluto, ha visto gli studenti e le studentesse ospiti per un’intera giornata alla Domus San Bonfilio in località Smorze.
I ragazzi e le ragazze sono arrivati nella splendida location naturale in mattinata e, dopo essersi sistemati nelle camerate, sono stati accompagnati dalla professoressa Paola Ippoliti, organizzatrice del progetto, in una escursione attraverso i boschi per raggiungere l’eremo di Sant’Angelo. Durante la passeggiata la professoressa ha avuto modo far riconoscere agli studenti e alle studentesse ed illustrare loro alcune delle varietà di vegetazione tipiche del territorio e infine, una volta all’eremo, ha narrato loro una delle tante leggende che hanno animato fin da tempi antichi il folklore locale.

Nel pomeriggio, dopo un pranzo al sacco, gli studenti e le studentesse sono invece stati accompagnati alla scoperta delle diverse varietà locali di funghi, grazie alla collaborazione di Alessandro Gigli, presidente dell’associazione micologica cingolana.
La cena, a coronamento della giornata, è stata offerta dalla scuola stessa: gli studenti e le studentesse degli ultimi anni hanno infatti passato la mattinata a cucinare per i loro nuovi compagni delle classi prime, che hanno così avuto un assaggio di quello che la scuola potrà offrire loro in futuro.
Conclusione dell’esperienza, dopo la notte alla Domus, è stata una visita guidata nel centro storico di Cingoli alla scoperta dei suoi gioielli ed angoli più caratteristici.
«L’esperienza  – si legge in una nota della scuola – si è rivelata un successo, in quanto ha permesso di declinare il concetto di cura, tema cardine del Progetto Accoglienza di quest’anno, sia in senso personale, inteso come cura verso sé e verso l’altro in un contesto di convivenza comune, sia nei confronti dell’ambiente circostante la cui preservazione passa sicuramente attraverso una conoscenza approfondita e consapevole.
Un ringraziamento va sicuramente all’Istituto, alla Dirigente, alla prof.ssa Ippoliti e a tutti coloro che sono stati coinvolti, professori e volontari delle associazioni locali, i quali hanno permesso l’organizzazione ed il sereno svolgimento di tutte le attività».

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