domenica, Aprile 6, 2025

Lallo, il serpente finto corallo
e l’insetto stecco:
ospiti d’eccezione al “Cantalamessa”

MACERATA - Studenti e studentesse del liceo artistico hanno partecipato ai laboratori scientifici con Alessandro Blasetti, responsabile del Polo museale di Camerino

Lallo, il serpente finto corallo

Non solo arte al Liceo Artistico, ma anche laboratori scientifici con degli ospiti d’eccezione: Lallo, il serpente finto corallo e l’insetto stecco.

Studenti e studentesse del liceo artistico “Cantalamessa” di Macerata hanno potuto seguire alcune lezioni particolari relative al mondo scientifico, grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Camerino.
«Si è trattato di una serie di interventi – si legge in una nota della scuola –  strutturati nel progetto “Laboratorio itinerante”, organizzato dalla professoressa Francesca Pietroni coordinatrice del dipartimento di Scienze e realizzato in concreto grazie al preziosissimo intervento di Alessandro Blasetti, responsabile del Polo museale di Camerino».

L’insetto stecco

Il Museo delle Scienze di Camerino è ancora chiuso dopo il terremoto, ma Alessandro Blasetti ha proseguito le attività educative del museo stesso interagendo con le scuole e continuando così il suo importante servizio culturale e sociale.
Al liceo artistico “Cantalamessa” in particolare sono state svolte diverse attività, calate nel contesto della didattica e modulate secondo le diverse fasce di età.
Nelle classi terze e quarte ad esempio le lezioni hanno toccato l’argomento della luce, guidando gli studenti alla scoperta delle onde elettromagnetiche e delle loro applicazioni. Ciò è stato realizzato utilizzando lo strumento chiamato “ascoltaluce”, in grado di trasformare in suoni le onde che i nostri occhi non riescono a vedere, e proponendo dimostrazioni sull’uso di tali onde nei vari campi, dalla telefonia, alla medicina, alla natura e mostrando la loro pericolosità e la loro utilità.

Alessandro Blasetti con i professori di Scienze dell’istituto

Altri esperimenti hanno riguardato la scomposizione della luce solare nei sette colori attraverso un prisma; poi il tema dell’energia rinnovabile attraverso l’utilizzo della luce solare per la produzione di energia elettrica, sfruttando pannelli fotovoltaici in miniatura e celle elettrolitiche per la produzione di idrogeno.
Nelle classi seconde si è trattato il tema dell’evoluzione e dell’adattamento in natura, a partire da Darwin fino ai nostri giorni, con alcuni cenni di genetica. Sono state proiettate anche slide e filmati di supporto e in tutte le classi Alessandro Blasetti ha portato degli animali vivi che hanno evidenziato il significato dei colori in natura: Lallo, il serpente finto corallo, e l’insetto stecco. Per i suoi colori il serpente è un esempio di applicazione delle onde infrarosse in natura e di adattamento all’ambiente. L’insetto stecco è servito come esempio di adattamento per sfuggire ai predatori che lo confondono per un rametto.

«Gli studenti e le studentesse – conclude la scuola –  sono rimasti molto affascinati dal contatto diretto con animali insoliti, ma hanno anche commentato positivamente l’iniziativa, sottolineando come Alessandro Blasetti sia stato molto coinvolgente nelle spiegazioni. Interessanti sono stati inoltre i filmati degli esperimenti sulle scimmie, che dimostrano il loro grado di intelligenza e la loro vicinanza agli esseri umani.
Attraverso questa iniziativa i ragazzi e le ragazze  hanno potuto vedere l’applicazione pratica delle teorie scientifiche studiate e di capirne l’utilità nella vita quotidiana; infine, come spesso accade, le sperimentazioni effettuate, per quanto semplici, hanno senz’altro consentito loro di comprendere meglio gli argomenti spiegati in classe».

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