sabato, Aprile 5, 2025

Tema di italiano per i ritardatari,
gli studenti: “Non è educativo”

RECANATI - All'istituto Mattei il preside Giri ha varato la norma per chi arriva dopo la campanella: "Non è una punizione serve solo per far rispettare le regole"

(foto d’archivio)

Tema di italiano per i ritardatari. L’istituto tecnico Enico Mattei di Recanati ha varato una singolare iniziativa: un compito in classe di italiano per chiunque arrivi a scuola dopo il suono della campanella. L’idea della già contestata “circolare 64” è partita dal dirigente scolastico Giovanni Giri che però tiene a specificare: «Non si tratta di una punizione ma di una regola di formazione, quando si fa parte di un gruppo bisogna capire che le regole vanno rispettate».L’intento è ridurre i ritardi dei ragazzi, ogni giorno infatti una media di 20 studenti non è in classe all’inizio delle lezioni. E subito i frutti si sono visti, nel primo giorno di attuazione del provvedimento sono stati sei gli studenti che si sono seduti al banco per comporre il tema. «Ci limiteremo a questa materia – continua Giri – perchè permette una riflessione, di esprimere le proprie idee e il proprio punti di vista. Gli elaborati saranno poi valutati ma ancora non abbiamo deciso come, sentiremo anche il collegio dei docenti. La scuola è una comunità educativa, non c’è una sola persona che decide ma si promuove il dialogo».

Studenti di un liceo (foto d’archivio)

Immediata la replica degli studenti, scontenti del provvedimento che definiscono addirittura “non a norma di legge” : «Il problema dei ritardi esiste ma rappresenta solo uno dei problemi della nostra scuola e dell’intero modello scolastico italiano – spiegano gli alunni – Chiediamo una discussione seria perchè pensiamo che la soluzione proposta dal preside non sia corretta. Pensiamo che la decisione sia sbagliata innanzitutto perché non è stato consultato il comitato studentesco, inoltre pensiamo che non sia educativa, poiché fa apparire un tema di italiano come una punizione e incentiva lo studente a non entrare a scuola quando è in ritardo per evitare di rovinare il profitto scolastico». A questo proposito anche il dirigente è in accordo con gli alunni: «Siamo in una fase di sperimentazione – conclude Giri – Se, come si spera, domani si tornerà a scuola dopo la grande nevicata, avremo la possibilità di discutere con gli studenti sull’applicazione della circolare 64. Siamo pronti ad accettare le loro proposte».

 

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