venerdì, Aprile 4, 2025

«Le mura nella nostra vita da sempre»
Alunni e alunne le fanno parlare

SAN GINESIO - Bimbi e bimbe del plesso "via Roma" dell'Istituto Comprensivo "V. Tortoreto" hanno vinto il primo premio al concorso nazionale "Nel Nome del Rispetto"

 

Le mura di San Ginesio

Nei giorni scorsi ha avuto luogo la cerimonia di premiazione in modalità remota del Concorso Nazionale promosso e organizzato dall’associazione “Nel Nome del Rispetto” di Foligno, che ha visto vincere gli alunni e le alunne delle classi prime e seconde del plesso “via Roma” dell’Istituto Comprensivo “V. Tortoreto” di San Ginesio. Il concorso aveva come argomenti da sviluppare il rispetto e la tutela del patrimonio artistico: i bambini e le bambine si sono voluti addentrare nell’importante percorso di conoscenza e valorizzazione della Cinta muraria, quale exemplum di bellezza architettonica e culturale del borgo medievale di San Ginesio. «Le mura però – come ha detto una bambina – fanno parte da sempre della nostra vita» con esplicito richiamo al lockdown a cui i piccoli sono stati finora costretti. Nel lavoro premiato al concorso, ogni alunno ed alunna ha voluto inserire il proprio pensiero e anche i nonni e i genitori hanno voluto dare il loro contributo, fornendo materiale ed esperienze interessanti, che sono state arricchite con le immagini di Roberto Dell’Orso.

Alla gioia dei bambini e delle bambine si unisce anche quella delle insegnanti di classe, pienamente soddisfatte del lavoro svolto. «Man mano che si proseguiva con il lavoro – afferma Sabrina Chiappini – veniva modificata la percezione che ogni alunno aveva delle mura. Le hanno fatte parlare ascoltando con interesse e viva partecipazione il loro racconto. Possiamo dire di aver raggiunto pienamente l’obiettivo prefissato: legare la mente e il cuore di questi piccoli uomini del domani al proprio ambiente per poterlo proteggere, averne cura e magari aiutarlo a diventare migliore, a risorgere». La motivazione della giuria al premio è stata questa: “Le voci e i racconti degli allievi comunicano con efficacia un messaggio chiaro e partecipato, sovrapponendosi l’una all’altra, ciò che in passato ha dato loro protezione, oggi riceve in cambio rispetto e salvaguardia”.

Un particolare ringraziamento è giunto della dirigente Grazia Maria Cecconi, che si è complimentata con tutti i bambini e le bambine, con le loro famiglie e con le insegnanti, che hanno lavorato nonostante questo momento di difficoltà e hanno completato il lavoro nella modalità di didattica a distanza. La dirigente Cecconi ha infine rivolto un ultimo ringraziamento all’associazione “Nel nome del Rispetto”, perché permette di parlare, di discutere e di portare nelle nostre scuole la cultura e la solidarietà del rispetto. Il rispetto è trasversale, è la pietra angolare di tutte le virtù, però nasce dalla conoscenza e richiede impegno e investimento.

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